La seconda prova è lo scritto d'indirizzo dell'esame di maturità: la prova che cambia da scuola a scuola e che misura le competenze specifiche del percorso di tuo figlio. È latino al classico, matematica allo scientifico, economia aziendale al tecnico AFM, una prova progettuale al professionale. A differenza della prima prova di italiano, uguale per tutti, la seconda è il momento in cui l'esame entra nel merito di ciò che la classe ha studiato davvero in cinque anni. Le regole per il 2026 sono fissate dall'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 e dal Decreto Ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026, che individua le discipline per ciascun indirizzo.
Se tuo figlio o tua figlia affronta la maturità quest'anno, capire bene cos'è la seconda prova ti aiuta a sostenerlo senza ansie inutili e senza alimentare miti. In questo articolo trovi la struttura, le date, quanto vale, come vengono scelte le tracce e cosa puoi fare concretamente da genitore nelle settimane decisive.
Cos'è la seconda prova e perché è diversa dalla prima
La seconda prova è la prova scritta nazionale che verte su una o più discipline caratterizzanti l'indirizzo di studio, fissate ogni anno con decreto ministeriale. Mentre la prima prova è di italiano per tutti gli studenti d'Italia, la seconda cambia: è il test che distingue uno scientifico da un linguistico, un tecnico da un professionale.
Anche la forma cambia con l'indirizzo. La prova può essere scritta, grafica, scritto-grafica, pratica, oppure compositivo-esecutiva per i licei musicali e coreutici. Al liceo artistico, per esempio, è progettuale; al professionale alberghiero ha una componente operativa. Questa varietà spiega perché non esiste un "modello unico" di seconda prova: ogni famiglia deve guardare al proprio indirizzo specifico, non alle voci che girano sui gruppi social di altre scuole.
Il riferimento normativo di fondo resta il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62, che ha riscritto l'esame di Stato abolendo la vecchia terza prova scritta e lasciando due scritti più il colloquio.
Le discipline della seconda prova per indirizzo
Ogni anno il Ministero stabilisce quale materia caratterizzante diventa oggetto della seconda prova. Per il 2026 i casi più frequenti sono: latino al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua e cultura straniera 1 al linguistico, economia aziendale al tecnico AFM, progettazione costruzioni e impianti al tecnico CAT.
Negli istituti professionali la logica è diversa: la seconda prova non verte su una singola disciplina ma sulle competenze e sui nuclei tematici fondamentali del profilo di indirizzo del quinto anno. È una prova integrata, in parte predisposta dal Ministero e in parte costruita dalla commissione d'esame a partire dalla traccia ministeriale.
Il dato pratico per te genitore: la materia della seconda prova viene annunciata mesi prima dell'esame, di solito a fine gennaio, quindi tuo figlio sa con largo anticipo su cosa concentrarsi. Non è una sorpresa dell'ultimo momento, ed è bene che lo studio si organizzi di conseguenza fin dall'inizio dell'ultimo anno, dando il giusto peso a esercizi e compiti a casa visti come allenamento utile e non come adempimento.
Quando si svolge: date e calendario 2026
La seconda prova si svolge il giorno successivo alla prima. Per il 2026, l'esame di Stato del secondo ciclo inizia giovedì 18 giugno alle 8:30 con la prova di italiano, e la seconda prova scritta è in calendario per venerdì 19 giugno 2026.
La durata varia per indirizzo: alcune prove durano sei ore, altre arrivano a più giorni nei licei artistici e nei percorsi con prova progettuale o compositivo-esecutiva. La commissione comunica agli studenti tutte le indicazioni operative — materiale ammesso, calcolatrici, dizionari — prima dello svolgimento.
Vale la pena ricordare un fatto concreto: tra prima e seconda prova passa una sola notte. È il motivo per cui, nei giorni dell'esame, la gestione del riposo conta quanto il ripasso. Una notte di sonno saltata tra il 18 e il 19 giugno può pesare sulla prova d'indirizzo più di un'ora di studio in più. Tornerò su questo punto nella sezione dedicata a cosa puoi fare tu.
Come vengono scelte le tracce della seconda prova
Le tracce della seconda prova non arrivano "da Roma" già pronte come quelle della prima. Il meccanismo è collegiale e locale: i docenti titolari della disciplina, in tutte le sottocommissioni operanti nella scuola, elaborano collegialmente tre proposte di tracce. La mattina della prova, una di queste tre viene sorteggiata e diventa la traccia che tutti gli studenti di quell'indirizzo, in quella scuola, dovranno svolgere.
Questo significa che la seconda prova è "nazionale" nel quadro di riferimento e nella disciplina, ma calibrata sui programmi effettivamente svolti in quella scuola. È una garanzia di equità: nessuno viene interrogato su argomenti che la sua classe non ha trattato.
Per gli istituti professionali, come anticipato, la traccia è in parte ministeriale e in parte costruita dalla commissione. La correzione segue griglie di valutazione nazionali, definite per ciascun indirizzo, che assegnano un punteggio per ogni indicatore — un elemento che rende il giudizio più trasparente e meno soggettivo rispetto al passato.
Quanto vale la seconda prova nel voto finale
Qui si annida l'errore più diffuso tra i genitori, alimentato da pagine non aggiornate. Il punteggio massimo dell'esame è 100, ripartito così: fino a 40 punti di credito scolastico maturato nel triennio, e fino a 60 punti per le prove d'esame, suddivisi in 20 per la prima prova, 20 per la seconda prova e 20 per il colloquio orale.
Tradotto: la seconda prova vale fino a 20 punti, esattamente come la prima prova e come il colloquio. Non vale "il doppio" né "la metà": pesa quanto gli altri due momenti. Chi cita ancora la vecchia ripartizione (15 punti alla prima, 10 alla seconda, 25 al colloquio) si riferisce a uno schema superato e oggi non più in vigore. Per superare l'esame servono almeno 60 punti su 100, e la lode è riservata a chi raggiunge il massimo con prove eccellenti.
Capire questo equilibrio cambia il modo di sostenere tuo figlio: una seconda prova andata sotto le aspettative non compromette l'esame, perché restano altri 80 punti in gioco tra credito, prima prova e colloquio.
Cosa puoi fare tu, da genitore: 5 mosse concrete
Non devi conoscere il latino o la matematica per essere d'aiuto. Il tuo contributo è organizzativo ed emotivo, e spesso è quello che fa la differenza.
Conosci l'indirizzo, non l'esame in astratto. Verifica con tuo figlio qual è la materia della seconda prova del suo indirizzo e che forma avrà (scritta, grafica, pratica). Parlare dell'esame "giusto" evita ansie generiche.
Proteggi il sonno tra il 18 e il 19 giugno. La seconda prova arriva dopo una sola notte dalla prima. Una serata tranquilla e un risveglio senza fretta valgono più di un ripasso notturno.
Incoraggia il ripasso attivo, non la rilettura passiva. Far svolgere a tuo figlio vecchie tracce d'indirizzo a tempo, simulando la prova, è più efficace del rileggere gli appunti. È lo stesso principio del recupero attivo che funziona durante tutto l'anno.
Tieni a mente il diritto agli strumenti compensativi. Se tuo figlio ha una certificazione DSA, ha diritto a misure specifiche anche alla seconda prova, definite nel suo Piano Didattico Personalizzato: approfondiscile con la nostra guida al PDP scolastico per genitori.
Abbassa la posta in gioco. Ricorda a tuo figlio che la seconda prova vale 20 punti su 100, non l'intero esame. Ridimensionare la pressione, senza minimizzare, migliora il rendimento.
I limiti da tenere a mente (niente miti)
Onestà prima di tutto: nessuno può prevedere con certezza la traccia della seconda prova. Le "tracce probabili" che circolano ogni anno sono ipotesi statistiche, non anticipazioni. Affidarsi a toto-tracce è rischioso e distoglie dal lavoro che conta, cioè padroneggiare il programma.
Va detto anche che la seconda prova non è un giudizio sul valore di tuo figlio come persona, né un verdetto definitivo sul suo futuro. È una fotografia di competenze in un giorno specifico, con tutte le variabili — emotività, stanchezza, fortuna nel sorteggio — che un singolo giorno comporta. Le università e il mondo del lavoro guardano a molto di più del voto di maturità.
Infine, attenzione alle scorciatoie: usare l'intelligenza artificiale per "farsi fare" gli esercizi durante l'anno non prepara alla seconda prova, dove conta saper ragionare in autonomia sotto esame. L'AI è utile se aiuta a capire, non a copiare — un confine che abbiamo discusso nelle tre regole d'oro per i genitori su ChatGPT a scuola.
Come Metod·IA accompagna la preparazione
La preparazione alla seconda prova non si gioca a giugno: si costruisce nei mesi precedenti, allenando la materia d'indirizzo con metodo. Metod·IA affianca lo studente con tutor AI socratici che non risolvono l'esercizio al posto suo, ma lo guidano a ragionare — esattamente la competenza che la seconda prova richiede.
Per la matematica dello scientifico o l'economia aziendale del tecnico, il tutor propone problemi calibrati sul programma e ripassa a intervalli i concetti deboli, così che a giugno la materia sia consolidata e non ricostruita all'ultimo. Per le materie con prova scritta, lavora sull'argomentazione e sulla gestione del tempo.
Il principio è semplice: si arriva preparati alla seconda prova quando si è imparato a pensare con la propria testa, non quando si è memorizzato un copione. Per capire se è lo strumento giusto per la tua famiglia, puoi leggere la pagina dedicata ai genitori.
In sintesi
Cos'è la seconda prova? Lo scritto d'indirizzo dell'esame di maturità: cambia da scuola a scuola, verte sulla disciplina caratterizzante decisa dal Ministero, vale fino a 20 punti su 100 e si svolge il giorno dopo la prima prova. Le tracce sono elaborate dai docenti della scuola e sorteggiate la mattina dell'esame.
Per te genitore, il messaggio è rassicurante: la seconda prova è importante ma non decisiva da sola, e il tuo ruolo — organizzare, proteggere il sonno, abbassare la pressione — conta più di quanto immagini.
Scopri come funziona Metod·IA — oppure leggi la nostra guida sulle tracce più probabili della prima prova 2026 per inquadrare l'intero esame di Stato.
Domande frequenti
Quanto vale la seconda prova alla maturità 2026?
La seconda prova vale fino a 20 punti sul totale di 100, esattamente come la prima prova e il colloquio. Il punteggio si compone di 40 punti di credito scolastico più 60 punti delle tre prove d'esame. Per superare l'esame servono almeno 60 punti complessivi.
Su quale materia verte la seconda prova?
Dipende dall'indirizzo: è latino al liceo classico, matematica allo scientifico, una lingua straniera al linguistico, economia aziendale al tecnico AFM. La disciplina è fissata ogni anno con decreto ministeriale, di norma a fine gennaio, quindi è nota mesi prima dell'esame.
Chi decide la traccia della seconda prova?
I docenti della disciplina nella scuola elaborano collegialmente tre proposte di tracce. La mattina dell'esame una delle tre viene sorteggiata e diventa la prova per tutti gli studenti di quell'indirizzo nella scuola. Negli istituti professionali una parte è predisposta dal Ministero.
Fonti: Ministero dell'Istruzione e del Merito — Esame di Stato secondo ciclo 2025-2026; Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62 — Normattiva; MIM — Esame di Stato secondo ciclo: prove e attribuzione del punteggio. Le date e le discipline si riferiscono all'OM n. 54/2026 e al DM n. 13/2026.