A fine giugno 2026 oltre 500.000 studenti italiani affronteranno la prima prova della Maturità: sei ore davanti a un foglio bianco, sette tracce su cui scegliere, una scelta che pesa per il quindici per cento del voto finale. Da settimane, sui principali siti scolastici, è ricominciato il rito delle previsioni: chi sarà l'autore della tipologia A, quale anniversario uscirà nell'argomentativo, se l'IA arriverà finalmente al tema d'attualità.
Le previsioni non sono un oracolo, ma non sono nemmeno un gioco. Sono un esercizio di analisi che incrocia ricorrenze reali — anniversari tondi, autori "in scadenza" — frequenza degli scrittori già usciti negli ultimi anni e pressione dei temi forti dell'attualità. Capirle bene aiuta a indirizzare il ripasso: non a indovinare la traccia, ma a coprire la classe di problemi più probabile.
In questo articolo ti raccontiamo cosa dicono le previsioni più solide per la Maturità 2026, perché D'Annunzio e gli 80 anni della Repubblica sono i nomi che ricorrono di più, e — soprattutto — cosa conviene davvero ripassare con tuo figlio nelle settimane che restano.
Come funziona la prima prova: 7 tracce, 3 tipologie
La struttura della prima prova è invariata dal 2019: sette tracce divise in tre tipologie. La A è l'analisi del testo letterario e ne escono sempre due: tradizionalmente un autore di prosa e uno di poesia, oppure un narratore moderno e uno classico. La B è il testo argomentativo a partire da un brano: tre tracce, in genere una di ambito storico, una di ambito artistico-letterario o filosofico, una di ambito scientifico-tecnologico. La C è il tema di attualità, due tracce, di solito una su un fatto recente e una più ampia, riflessiva.
Un dettaglio operativo che pochi conoscono: secondo quanto riportato dalla stampa di settore, il Ministero dell'Istruzione e del Merito seleziona i testi e i temi con largo anticipo, in genere entro fine marzo. Significa che gli eventi di aprile, maggio e giugno difficilmente entrano nelle tracce: il riferimento è al quadro consolidato fino alla primavera. È un vincolo da tenere a mente quando si leggono le previsioni dell'ultimo minuto.
Tipologia A: D'Annunzio in pole, Pirandello a ridosso
Sulla tipologia A i pronostici della stagione 2026 convergono con insolita decisione. Il nome che ricorre in cima a quasi tutte le liste è Gabriele D'Annunzio: assente dalle prove ordinarie dal 1999, autore-pilastro del programma del Novecento, abbastanza presente nel canone scolastico da essere "atteso" da anni. Subito dietro, Luigi Pirandello, che nel 2026 ricorda i novant'anni dalla morte: una ricorrenza tonda che il MIM ha storicamente premiato.
In seconda fascia compaiono i soliti pesi massimi del Novecento: Giuseppe Ungaretti, Giovanni Pascoli, Eugenio Montale, Italo Svevo, Giovanni Verga, Italo Calvino, Umberto Saba. C'è anche chi inserisce Giacomo Leopardi, candidato eterno per la poesia ottocentesca. La logica delle previsioni qui è semplice: ricorrenze più frequenza degli autori già usciti, con un occhio alla rotazione tra prosa e poesia.
Cosa significa per il ripasso? Non puntare tutto su D'Annunzio. La regola d'oro per la tipologia A è coprire i top sei-sette autori — poetica essenziale, due o tre testi-chiave a testa, capacità di analisi formale di base — più che concentrare tutto sul nome più atteso. Storicamente, chi va alla Maturità con un solo nome studiato a fondo perde la scommessa il cinquanta per cento delle volte.
Tipologia B: gli 80 anni della Repubblica e gli anniversari
Sul testo argomentativo storico-civico, il 2026 ha un candidato fortissimo: l'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, l'Assemblea Costituente, la nascita della Costituzione: una traccia perfetta perché unisce ricorrenza tonda, attualità del dibattito sulle istituzioni e ampia possibilità di sviluppo argomentativo. È il tipo di scelta che il MIM ha già fatto altre volte (i settant'anni della Costituzione nel 2018 sono usciti), e che si presta a essere accompagnata da un brano di Calamandrei, Bobbio o Ciampi.
Ci sono però altri anniversari che pesano: i novant'anni dalla morte di Pirandello (che potrebbero spingere l'autore in tipologia A o restare come traccia argomentativa), gli 800 anni dalla morte di San Francesco (tema religioso-civico che il MIM ama), i 100 anni dal Nobel a Grazia Deledda (la prima italiana, ricorrenza simbolica). Sul fronte storico recente, restano sempre spendibili memoria storica e Shoah, mafia (Falcone e Borsellino sono usciti più volte), i 40 anni da Chernobyl, i 25 anni dall'11 settembre 2001.
L'argomentativo storico è la fascia più "modellabile" tra le tre tipologie: chi sa scrivere un testo strutturato — tesi, argomenti, controargomenti, conclusione — può adattarsi a quasi tutte queste tracce. È qui che il ripasso deve essere meno mnemonico e più metodologico.
Tipologia C: IA, guerre, pace, futuro
Sul tema d'attualità le previsioni convergono con netta priorità su un nome: Intelligenza Artificiale. È il candidato più atteso perché ha tutte le caratteristiche giuste per il MIM: è un fenomeno attuale ma non polemico, abbastanza ampio da consentire una riflessione civile e tecnologica, abbastanza "alto" da non sembrare una traccia da rotocalco. Negli ultimi mesi se ne è discusso ovunque — dalla scuola al lavoro, dall'etica alla politica — e diversi esperti del settore scolastico l'hanno indicata come il tema più probabile.
Subito dopo, in seconda fila, ci sono i grandi temi della contemporaneità: guerre e crisi internazionali (Ucraina, Medio Oriente, conflitti dimenticati), pace e diplomazia, futuro del lavoro, disagio giovanile e rapporto tra adolescenti e social. Il cambiamento climatico è uscito di recente e potrebbe quindi non tornare, ma resta un tema sempre possibile.
Per la tipologia C la preparazione è meno legata a un programma specifico: serve la capacità di sviluppare un'idea propria con argomenti e dati, e di citare almeno due o tre voci autorevoli senza scivolare nell'opinione generica. Tuo figlio dovrebbe arrivare alla prova con una posizione su almeno cinque-sei temi caldi, pronta da costruire in venticinque-trenta righe.
Cosa ripassare davvero: la lista per priorità
Se vuoi massimizzare le probabilità di coprire le tracce più credibili senza disperdere energie, il ripasso delle ultime settimane dovrebbe concentrarsi così:
Letteratura italiana (per la tipologia A): D'Annunzio, Pirandello, Ungaretti, Pascoli, Montale, Svevo, Verga, Calvino. Per ciascuno, poetica essenziale e uno o due testi-chiave da analizzare formalmente — figure retoriche, struttura metrica per le poesie, narratore e tempo per la prosa. Se resta tempo, un ripasso veloce su Leopardi e Saba.
Storia e civica (per la tipologia B): Repubblica italiana, referendum del 2 giugno 1946, Assemblea Costituente, Costituzione, principi fondamentali, cittadinanza democratica. Letture utili: il discorso di Calamandrei sulla Costituzione del 1955, qualche pagina di Norberto Bobbio sulla democrazia.
Attualità e cultura contemporanea (per la tipologia C): IA e società, etica della tecnologia, lavoro e automazione, rapporto giovani-social, guerra e pace nel ventunesimo secolo, memoria storica. Per ognuno, almeno tre fonti di riferimento — un articolo di giornale autorevole, un saggio breve, un dato.
Una regola pratica: la prima prova non si supera con la conoscenza, ma con la scrittura. Anche il programma più completo non basta se manca la capacità di costruire un testo strutturato, coerente, in italiano corretto. Le ultime settimane vanno spese al cinquanta per cento sui contenuti e al cinquanta per cento sull'esercizio di scrittura: una traccia simulata ogni due-tre giorni, cronometrata, con autocorrezione.
Come leggere queste previsioni (e cosa non fare)
Le previsioni dei siti scolastici non sono certezze. Sono un esercizio di analisi che ha valore predittivo limitato: incrociano ricorrenze, frequenze e temi forti, ma il MIM ha sempre fatto qualche scelta inattesa. La storia recente è piena di tracce uscite "dal nulla" — Magris, Levi Montalcini, brani contemporanei poco scolastici — che hanno spiazzato chi aveva studiato solo il previsto.
L'errore più comune che vediamo nei ragazzi e nelle famiglie è puntare tutto su un solo autore o tema, lasciando scoperte le altre opzioni. Chi ha studiato D'Annunzio a fondo ma è impreparato su Pirandello, Montale e Ungaretti, e l'autore "esce" tra questi ultimi tre, si trova in difficoltà. Chi ha preparato l'argomentativo sull'IA ma non ha mai letto un riga sulla Costituzione, e la traccia argomentativa esce sulla Repubblica, perde quasi automaticamente quella fascia.
La strategia più solida è copertura larga sui top cinque-sei nomi e temi, più capacità di scrittura trasversale: analisi del testo, struttura argomentativa, italiano scritto. È un ripasso meno appariscente di "ho ripassato D'Annunzio dall'inizio alla fine", ma molto più protettivo nel giorno della prova.
Il metodo Metod·IA per la prima prova
In Metod·IA abbiamo costruito il sistema di studio attorno a un'idea semplice: la preparazione efficace copre la classe di problemi, non il singolo nome. Per la prima prova della Maturità il Supervisore AI organizza ogni sera il piano di tuo figlio in base a verifiche, voti e tempo a disposizione, distribuendo il ripasso sugli autori-chiave del Novecento — non solo su quello "previsto" — e bilanciando teoria e scrittura.
Per la tipologia A, ogni tutor disciplinare propone schede di poetica generate sui testi del programma scolastico, con esercizi di analisi formale a difficoltà crescente. Per la B, una banca di tracce-tipo dei maturandi degli ultimi dieci anni permette simulazioni cronometrate e autocorrezione guidata. Per la C, il sistema costruisce con tuo figlio una posizione argomentata su ciascuno dei sei-sette temi caldi, salvandola in memoria per riprenderla all'occorrenza.
L'obiettivo non è "azzeccare la traccia". È arrivare al 18 giugno con la sensazione, fondata, che qualunque cosa esca, c'è già una struttura mentale pronta per affrontarla.
In sintesi
Le due ipotesi più solide per la Maturità 2026 sono una traccia letteraria su D'Annunzio o Pirandello in tipologia A, e una traccia argomentativa sugli 80 anni della Repubblica Italiana o sull'Intelligenza Artificiale tra tipologia B e C. Il resto è coda lunga: anniversari minori, autori di seconda fascia, temi d'attualità che possono entrare ma con probabilità inferiore.
La cosa più utile che puoi fare nelle prossime sei settimane è non scommettere su un solo nome. Aiuta tuo figlio a coprire i top cinque-sei autori del Novecento, ad allenare la scrittura argomentativa con simulazioni cronometrate, e a costruirsi un'opinione argomentata sui grandi temi contemporanei. Il giorno della prima prova, la differenza la farà la copertura, non la scommessa.
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Fonti: previsioni della prima prova 2026 raccolte da Skuola.net, Studenti.it e Orizzonte Scuola tra marzo e maggio 2026. Anniversari letterari verificati su Treccani. Dati su numerica candidati: rapporto MIM Maturità 2025.